Il D.P.R. 80/del 2013 (Orientamenti del Rapporto di Autovalutazione) ricorda che il processo di Autovalutazione del Sistema Educativo dell’Istruzione costituisce un passo importante per completare il processo iniziato con l’attribuzione dell’autonomia alle istituzioni scolastiche.

Infatti, se l’AUTONOMIA responsabilizza le scuole “nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento”, il Sistema Nazionale di Valutazione ha come fine il “miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti”. Tutto questo viene a tradursi in una stretta connessione tra Autonomia e Valutazione mediante le quali le Istituzioni Scolastiche vengono poste nelle migliori condizioni per il raggiungimento dei loro scopi.

Il Documento citato, inoltre, indica alcuni momenti caratterizzanti il RAV:

favorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica;
valorizzare le risorse interne;
incoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica;
alimentare costantemente il processo di autovalutazione.

Su di essi la Direttiva MIUR dell’11/2014, elaborando e individuando le priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione precisa che essa è finalizzata al miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti, che produrranno i seguenti risultati:

– la riduzione della dispersione scolastica e dell’insuccesso scolastico;

– la riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti;

– il rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza

– la valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti, con attenzione all’Università e al lavoro”.

La fase proattiva dell’intero processo per l’avvio del cambiamento volto a migliorare la situazione esistente è, dunque, di carattere strategico e si concretizza:

nell’individuare le priorità, intese come “obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso l’azione di miglioramento”;
nel definire i traguardi di lungo periodo, che “riguardano i risultati attesi a lungo termine in relazione alle priorità strategiche” e che “articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorità e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento”;
nel definire gli obiettivi di processo, che “rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorità strategiche individuate” e che “costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o più aree di processo”

Ai corsisti che avranno superato la prova finale sarà rilasciato il Diploma del MASTER in “CONSULENTI NELLA VALUTAZIONE E NEL MIGLIORAMENTO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI”

I Master ed i Corsi IRSAF/UNITELMA “Mondo Scuola” sono titoli valutabili secondo la normativa vigente della scuola italiana, sia per l’aggiornamento delle graduatorie di appartenenza dei docenti non ancora di ruolo, sia per la mobilità e la progressione di funzioni del personale docente con contratto a tempo indeterminato.

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