Il problema di fondo che ci si pone innanzi di fronte al tema della dispersione, che interessa in particolar modo il Nostro Paese, è l’urgenza del recupero, del miglioramento e dell’innovazione della scuola attraverso l’ottimizzazione di tutte le risorse esistenti, con il coinvolgimento e la condivisione di tutti i suoi attori. Ciò comporta, tra l’altro, coniugare nelle azioni di contrasto alla dispersione scolastica anche la libertà e la responsabilità delle famiglie e degli studenti con la competenza e la professionalità degli insegnanti e con le risorse del territorio coinvolto nel sistema dell’istruzione e della formazione.

Non a caso, le linee di azione indicate anche per la riduzione del fenomeno della dispersione scolastica dalla STRATEGIA DI LISBONA DEL 2010 della Comunità Europea sono ancorate proprio alla necessità di combattere la povertà e ad eliminare le discriminazioni sociali mediante una crescita economica intelligente, ossia capace di investire nei settori dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione; sostenibile e soprattutto inclusiva pronta a promuovere la coesione sociale e territoriale e a migliorare il mercato del lavoro.

In ordine a queste linee, il D.M del 7 febbraio 2014, nello stabilire le finalità delle azioni globali della scuola impegnata a contrastare i fenomeni di dispersione scolastica, specie delle aree a maggior rischio di evasione dell’obbligo, indica l’opportunità di intervenire sulle cause che determinano i fenomeni dell’abbandono e della dispersione scolastica, sottolineando la necessità di rafforzare le competenze di base e la promozione di azioni formative che favoriscono l’integrazione scolastica e sociale di tutti i soggetti, italiani e stranieri che sono in condizioni di maggiore disagio.

La scuola, la famiglia il territorio non possono agire separatamente. Solo azioni sinergiche finalizzate a realizzare interventi efficaci ed efficienti, capaci di raggiungere obiettivi specifici ed effetti sicuri; processi innovativi con l ‘utilizzo di metodologie e didattiche inclusive capaci di valorizzare il protagonismo e la partecipazione di ciascuno; progettazioni di partenariati tra diversi soggetti non solo scolastici ma anche di altre strutture territoriali; trasferibilità in rete di scuole e territori in grado di condividere e ampliare le esperienze di recupero e innovazione. Ai corsisti che avranno superato la prova finale sarà rilasciato il Diploma del Corso di Perfezionamento in “PEDAGOGIA INTEGRATIVA E DIDATTICA INNOVATIVA PER IL CONTRASTO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA”.

I Master ed i Corsi IRSAF/UNITELMA “Mondo Scuola” sono titoli valutabili secondo la normativa vigente della scuola italiana, sia per l’aggiornamento delle graduatorie di appartenenza dei docenti non ancora di ruolo, sia per la mobilità e la progressione di funzioni del personale docente con contratto a tempo indeterminato.

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